alimentazione e allattamento

Allattamento e alimentazione

allattamento e alimentazione

L’allattamento rappresenta un momento molto particolare della vita di una donna dove l’alimentazione gioca un ruolo chiave. Spesso ci si vede orrende e con un fisico che ha subito inevitabilmente dei cambiamenti e automaticamente si iniziano a seguire diete troppo restrittive.

“A Francè ma lo sai ora che faccio? Non mangio più pane e pasta, elimino tutti i grassi e mi abbuffo di verdure, vedrai come butto giù tutti i chili del parto!”

Classiche parole di una neomamma che vuole tornare in forma dopo la gravidanza. Sicuramente però senza fare i conti con il fatto che diete troppo restrittive hanno un’influenza assolutamente negativa nei confronti della produzione di latte in particolare durante le prime settimane dove il processo di lattazione non è ancora completo.

“Ma allora cosa posso fare?”

Sicuramente durante questo periodo la neomamma dovrà seguire un piano alimentare in grado di soddisfare sia il suo fabbisogno energetico (inevitabilmente aumentato) sia quello del neonato.

In più è assolutamente controproducente eliminare i carboidrati: infatti nel latte umano questi favoriscono l’assorbimento di calcio e lo sviluppo della microflora intestinale.

“E i grassi?”

L’attenzione si sposta più che mai sulla qualità: fondamentale è l’apporto di DHA, acido grasso polinsaturo appartenente alla famiglia degli omega-3. Questo è importante per un corretto sviluppo delle strutture cerebrali e retiniche del bambino. Il raggiungimento del fabbisogno di DHA viene garantito con l’assunzione di 3-4 porzioni a settimana di pesce.

!!Attenzione!!

Pesci di grande taglia come salmone, tonno e pesce spada possono rappresentare degli accumulatori di metil-mercurio. Sarebbe quindi da preferire il consumo di pesce azzurro e di piccola taglia come alici, sgombri, sardine, sugarelli ecc.

Frutta e verdura?

Non devono mai mancare all’appello. Meglio se fresche e di stagione per garantire un elevato apporto di vitamine e sali minerali.

Alcol e fumo?

Assolutamente da evitare entrambe. Sono ormai molteplici gli studi che dimostrano come l’etanolo assunto dalla mamma tramite le bevande alcoliche si ritrovi poi nel latte materno.

Per quanto riguarda il fumo di sigaretta oltre a ridurre il periodo di lattazione della donna e ad impoverire il latte di alcune sostanze nutritive fondamentali per il bambino, fa sì che le sostanze dannose si ritrovino a livello del latte materno.

“Ma quanta acqua devo bere al giorno?”

È importante bere acqua a sufficienza e non soltanto quando si avverte lo stimolo della sete. Il fabbisogno idrico in allattamento risulta essere aumentato rispetto ai 2 L al giorno consigliati ad una donna adulta. Infatti si consiglia un aumento di 700 mL al giorno per un totale di 2,7 L/die.

Per avere maggiori informazioni o per un piano alimentare personalizzato non esitare a contattarmi

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